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Materie Prime

Le materie prime utilizzate per i prodotti ALTA ROSA sono unicamente fibre naturali, alla base della moda eco-friendly e di prodotti di alta qualità. Queste possono essere di origine animale o vegetale: qui di seguito sono elencate le varie tipologie di fibre utilizzate e le rispettive caratteristiche e la loro proprietà. Origine animale

ALTA ROSA richiede al fornitore la certificazione del trattamento rispettoso dell’animale e del allevamento.

Lana Merino: Ottenuta tramite tosatura dal vello delle pecore Merino. Le principali caratteristiche sono: buona lavorabilità, ottima protezione, ottima protezione dall’umidità.

Lana ecologica: si parla di lana ecologica in merito ai trattamenti effettuati sulla fibra e sui filati. Un esempio è il trattamento anti feltrante, dove l’uso di cloro non solo danneggia la mano morbida del prodotto, ma incide notevolmente sull’inquinamento ambientale. Trattamenti alternativi a basso impatto ambientale conferiscono alla lana la definizione “ecologica”.Si tratta inoltre di lana ecologica se questa si presenta del colore naturale, o se viene colorata tramite tinte vegetali, senza alcun additivo chimico. Generalmente, comunque, si parla di “lana ecologica” quando non presenta alcun tipo di trattamento chimico.

Pura lana vergine: La pura lana vergine è la lana nuova di tosa, mai usata. I capi in pura lana vergine devono essere trattati con particolare cura sia dal punto di vista del lavaggio che della conservazione. Questa fibra, capace di infondere naturalmente benessere e adatta a qualsiasi condizione climatica, viene usata da noi solo se è prodotta da filiere ecosostenibili. Grazie alle sue innumerevoli proprietà, in particolar modo all’azione termoregolatrice, è ideale per chi ha problemi di circolazione sanguigna o di reumatismi.

Alpaca: Apprezzata per le sue proprietà termiche, la sua leggerezza e tocco setoso, questa preziosa fibra naturale un tempo veniva impiegata per realizzare tessuti che erano riservati per vestire gli imperatori INCA. Il vello degli alpaca ha un’apparenza ondulata e crespa che favorisce il suo uso nella filatura e tessitura. La fibra viene in 22 splendidi colori naturali, che vanno dal bianco, al crema, beige, marrone, grigio fino al nero, pertanto non necessita di tintura.Oggi, la fibra d’alpaca è utilizzata per creare tessuti tra i più pregiati al mondo ed è ricercata dalle case di moda così come da filatori e tessitori artigianali. Confrontata con la lana di pecora, la fibra d’alpaca è tre volte più resistente, sette volte più calda e molto più morbida. La fibra è leggera ma al contempo forte e resistente, oltre che a essere elastica.Questa fibra di così elevata qualità non punge e non ha alcuna presenza di lanolina.

Seta Buretta: La differenza sostanziale con la seta tradizionale è che nel processo produttivo di questo tipo di filato le larve non vengono uccise. La seta è un filamento di bava che il baco secerne intorno a sé in più strati, a formare un bozzolo in cui portare a termine la propria trasformazione da bruco a farfalla e nel caso della seta Buretta si attende che la farfalla voli via e si lavorano solo i cascami (è normale quindi la presenza di frammenti di crisalidi).Sono caratteristiche la sua lucentezza e la capacità di fare da barriera al calore. Tra le molte proprietà di questo filato oltre al risvolto di tipo animalista, vi è quella di scudo nei confronti dell’inquinamento elettromagnetico (per cui oggi se ne consiglia l’uso di indumenti)e vi sono gli effetti benefici su pelli arrossate o infiammate e sensibili, poichè la fibra è intrisa dell’olio di protezione del baco.

Origine vegetale

Lino: Il lino si ottiene dalla lavorazione della corteccia dalla pianta del Linum usitatissimum, della famiglia delle Linacee, originaria dell’Egitto e dell’Asia Minore. Conosciuta fin dai tempi antichi, ai tempi dell’Impero Romano l’uso del lino si diffuse in tutta Europa. La lavorazione del lino è una delle più rispettose dell’ambiente. Questa fibra, freschissima e adatta soprattutto ai climi più caldi, ha un’ottima capacità di assorbire l’umidità, è più resistente e più lucente del cotone e non provoca allergie.


Canapa: La pianta della canapa, una pianta erbacea con alto fusto (da 2 a 6 metri), deve essere sottoposta a macerazione prima delle operazioni di filatura e tessitura.La crescita è spontanea in una vasta zona che va dal basso Danubio alla Cina ed è coltivata in tutte le regioni a clima temperato. La canapa è inoltre un prodotto molto interessante dal punto di vista strettamente ambientale, poichè è dotata di notevoli capacità di adattamento nei confronti del clima e del terreno e di una rusticità che la rende particolarmente resistente ai parassiti: il canapaio ripulisce il terreno dalle erbacce e impedisce l’effetto costipante della pioggia sul suolo, migliora l’aria che respiriamo (è la pianta più efficace nel trasformare l’anidride carbonica in ossigeno) e inoltre un impianto fitto soffoca le infestanti rendendo non necessario il trattamento con diserbanti.Tra le varie proprietà, oltre a proteggere dai raggi UV, è termoregolatrice, per cui è confortevole in tutte le stagioni.

Ramie: Di provenienza asiatica, il ramie (Boehmeria nivea) appartiene alla famiglia delle urticacee e dalla corteccia (stelo) si ricavano le fibre tessili.La competizione con fibre tessili alternative, quali quelle sintetiche, ha significato una forte diminuzione della produzione. Il ramie è una delle fibre naturali più forti ma possiede poca elasticità ed è in qualche modo rigida. Le sue fibre lunghe e fini sono naturalmente bianche e brillanti con un’apparenza quasi serica.Grazie all’elevata capacità di assorbimento, il ramie è particolarmente gradevole da indossare durante la stagione calda. Altre proprietà includono la resistenza agli alcali, alla decomposizione, alla luce ed alla muffa.

Cotone organico: Il cotone è una fibra leggera e robusta allo stesso tempo; non protegge dal freddo come la lana, ma protegge dal caldo, specialmente se si indossano vestiti in cotone bianco. Dopo il lino e la lana, il cotone è la fibra tessile più antica.il cotone da coltivazione biologica è privo di sostanze sintetiche e chimiche dannose per la pelle, ed è totalmente naturale, rinnovabile e biodegradabile.Le lavorazioni effettuate sono unicamente meccaniche e non chimiche, pertanto non contiene agenti chimici allergenici, cancerogeni o tossici.Resistente al tempo, è fresco, comodo e traspirante e dona una piacevole sensazione di morbidezza e benessere.