“la dolce attesa”

saremo  a PITTI BIMBO

il 23,24e 25 giugno a firenze con il premaman nella sezione

Ecoethic. La moda baby e la sua eco-evoluzione
Protagonista di una delle aree Pop Up Stores al Padiglione Centrale sarà Eco Ethic, la sezione dedicata all’attenzione che la moda bimbo riserva alle tematiche etiche ed ecologiche, con una selezione dei migliori brand che fanno dei contenuti eco-etici la loro cifra distintiva. Aziende da tutto il mondo, che utilizzano materiali organici e biologici prodotti nel rispetto della natura, e secondo una filiera che tutela le produzioni locali e le piccole comunità insieme alla salvaguardia del pianeta.

LE TRIBU’ DELLA TERRA e ALTA ROSA presentano nel programma RIGHT TO WELLBEING

-KLEO’S una linea con Funzione Educativa per vestire i bambini e prepararne
l’ educazione al FUTURO  usando radici classiche semplicità bellezza e eroismo
- ALTA ROSA – STELLA, collezione di abiti per l”attesa della mamma che è la guida per un mondo migliore
- CAMILLO una cioccolata equo-nutrizionale Latte e Biscotto studiata come VALORE ALIMENTARE di soddisfazione e percezione della Bontà del cibo attraverso il rapporto mamma bambino.

ABITI E PREPARATI DI BELLEZZA E SALUTE AL TEMPO DI LUCREZIA TORNABUONI, MADRE DEL “MAGNIFICO”

Lucrezia Tornabuoni
Come si vestivano le signore e quali prodotti per la bellezza e la salute si usavano nell’alta società fiorentina del ‘400?
Lo si potrà scoprire, con l’intelletto e con i sensi, giovedì 5 maggio, ore 17, al Lyceum Club Internazionale di Firenze durante un «pomeriggio di bellezza e cultura al femminile» a cura di Monica Cioci che avrà per protagonista Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico.
Ed è proprio con uno dei motti preferiti da quest’ultimo, “il tempo ritorna”, che è intitolato l’evento organizzato dalle sezioni Sociale e Letteratura del Lyceum di Firenze, presiedute da Mirka Sandiford ed Enza Biagini.
Evento che si aprirà con la relazione “Abiti al tempo di Lucrezia Tornabuoni” di Isabella Bigazzi, docente di Storia del Costume alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Firenze. Subito dopo la presentazione di alcuni vestiti dell’atelier ALTA ROSA di palazzo Pandolfini in via San Gallo. Fra questi il modello “Lucrezia”, creato con materiali e colori naturali, in esclusiva per il Lyceum, da Gloria Modesti e Valeria Doga che si sono ispirate alla figura della moglie di Piero de’ Medici: «donna intelligente e coltissima – osserva Monica Cioci – e ritratta dal Ghirlandaio nei celebri affreschi di Santa Maria Novella».
Seguirà la conferenza di Lucia Celli, direttrice di produzione dell’Officina de’ Tornabuoni, sull’affascinante mondo dei “Segreti dei preparati di bellezza all’epoca dei Tornabuoni”. «Per l’occasione – spiega Monica Cioci – Lucia Celli ha creato una meravigliosa crema secondo le regole degli speziali del Quattrocento, fatta per alleviare i dolori della gotta di Piero, appunto detto “il gottoso”».
Ingresso libero.

MET

“Il tempo ritorna”: come si vestivano le signore e quali prodotti di bellezza usavano nell’alta società fiorentina del ’400

Lo si potrà scoprire, con l’intelletto e con i sensi, giovedì 5 maggio, ore 17, al Lyceum Club Internazionale di Firenze durante un «pomeriggio di bellezza e cultura al femminile» a cura di Monica Cioci che avrà per protagonista Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico.

Ed è proprio con uno dei motti preferiti da quest’ultimo, “il tempo ritorna”, che è intitolato l’evento organizzato dalle sezioni Sociale e Letteratura del Lyceum di Firenze, presiedute da Mirka Sandiford ed Enza Biagini.

Evento che si aprirà con la relazione “Abiti al tempo di Lucrezia Tornabuoni” di Isabella Bigazzi, docente di Storia del Costume alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Firenze. Subito dopo la presentazione di alcuni vestiti dell’atelier ALTA ROSA di palazzo Pandolfini in via San Gallo. Fra questi il modello “Lucrezia”, creato con materiali e colori naturali, in esclusiva per il Lyceum, da Gloria Modesti e Valeria Doga che si sono ispirate alla figura della moglie di Piero de’ Medici: «donna intelligente e coltissima - osserva Monica Cioci - e ritratta dal Ghirlandaio nei celebri affreschi di Santa Maria Novella».

Seguirà la conferenza di Lucia Celli, direttrice di produzione dell’Officina de’ Tornabuoni, sull’affascinante mondo dei “Segreti dei preparati di bellezza all’epoca dei Tornabuoni”. «Per l’occasione - spiega Monica Cioci - Lucia Celli ha creato una meravigliosa crema secondo le regole degli speziali del Quattrocento, fatta per alleviare i dolori della gotta di Piero, appunto detto “il gottoso”».

gonews.it

Bellezza e moda al tempo del Magnifico

Giovedì 5 maggio al Lyceum di Firenze appuntamento con abiti e coscmetici del Quattrocento

Come si vestivano le signore e quali prodotti per la bellezza e la salute si usavano nell’alta società fiorentina del Quattrocento? Lo si potrà scoprire, con l’intelletto e con i sensi, giovedì 5 maggio, ore 17, al Lyceum Club Internazionale di Firenze durante un «pomeriggio di bellezza e cultura al femminile» a cura di Monica Cioci che avrà per protagonista Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico.
Ed è proprio con uno dei motti preferiti da quest’ultimo, “il tempo ritorna”, che è intitolato l’evento organizzato dalle sezioni Sociale e Letteratura del Lyceum di Firenze, presiedute da Mirka Sandiford ed Enza Biagini.

Evento che si aprirà con la relazione “Abiti al tempo di Lucrezia Tornabuoni” di Isabella Bigazzi, docente di Storia del Costume alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Firenze. Subito dopo la presentazione di alcuni vestiti dell’atelier ALTA ROSA di palazzo Pandolfini in via San Gallo. Fra questi il modello “Lucrezia”, creato con materiali e colori naturali, in esclusiva per il Lyceum, da Gloria Modesti e Valeria Doga che si sono ispirate alla figura della moglie di Piero de’ Medici: «donna intelligente e coltissima – osserva Monica Cioci – e ritratta dal Ghirlandaio nei celebri affreschi di Santa Maria Novella».

Seguirà la conferenza di Lucia Celli, direttrice di produzione dell’Officina de’ Tornabuoni, sull’affascinante mondo dei “Segreti dei preparati di bellezza all’epoca dei Tornabuoni”. «Per l’occasione – spiega Monica Cioci – Lucia Celli ha creato una meravigliosa crema secondo le regole degli speziali del Quattrocento, fatta per alleviare i dolori della gotta di Piero, appunto detto “il gottoso”». Ingresso libero.

InTosacana.it  moda e design

Tanta poesia e un pizzico di moda

di Gioegio Bencini
Abiti medicei
Ricco è stato il giovedì del Lyceum Club fiorentino curato da Monica Cioci che ha visto protagonista Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico, dal cui motto “il tempo ritorna” ha preso il nome l’incontro. Dopo la relazione “Abiti al tempo di Lucrezia Tornabuoni” di Isabella Bigazzi, sono stati esposti abiti dell’atelier ALTA ROSA. Fra questi il modello “Lucrezia”, creato da Gloria Modesti e Valeria Doga. A seguire la conferenza di Lucia Celli sui “Segreti dei preparati di bellezza all’epoca dei Tornabuoni”.

Corriere Fiorentino.it

Abiti e preparati di bellezza e salute al tempo di Lucrezia Tornabuoni

di Elisa De Montis

organizzata da MONICA CIOCI al Lyceum Club Internazionale di Firenze

Un pomeriggio per palati fini, quello che si è tenuto giovedì 5 maggio negli splendidi locali di Palazzo Giugni, nel cuore di Firenze: la Sezione Sociale e Letteratura del Lyceum Club Internazionale della città ha infatti organizzato una doppia conferenza avente come oggetto la moda e la bellezza all’epoca di Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico.
L’incontro, curato da Monica Cioci e svoltosi alla presenza di Mirka Sandiford (presidente del Lyceum fiorentino), si è aperto con la relazione della professoressa Isabella Bigazzi, docente di Storia del Costume presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze.

In un primo momento, la professoressa si è soffermata sulla figura e sulla personalità di Lucrezia Tornabuoni. Era costei una donna di grande levatura morale, intelligente e coltissima; dotata di grande spirito pratico, coordinava instancabilmente l’economia domestica di casa Medici; personalità forte e volitiva, era scherzosamente definita dal suocero Cosimo «l’unico uomo di casa». Non stupisce che una donna di tale tempra possa aver plasmato un figlio del calibro del Magnifico, che le somigliava non solo da un punto di vista caratteriale, ma anche fisico (come si può osservare dai ritratti, Lorenzo presentava lo stesso naso schiacciato e la stessa mascella della madre, tipica dei Tornabuoni).

La professoressa Bigazzi si è poi concentrata sulla moda all’epoca di Lucrezia, cosa che ha permesso ai presenti di scoprire alcune delle principali caratteristiche della moda fiorentina del XV secolo: tra queste, la «gavurra» (il tipico abito femminile dotato di scollatura quadrata e gonna a pieghe), la «cioppa» (ampia sopravveste indossata sia dagli uomini che dalle donne) e la «giornea» (giacchetta maschile senza maniche e con pieghe a canne d’organo, da indossarsi sopra il farsetto). All’epoca di Lucrezia era inoltre costume che le nobildonne si rasassero la fronte così da ampliarne le dimensioni; i capelli retrostanti venivano raccolti in complesse acconciature «a sella», impreziosite da nastri e perle.

La prima parte dell’incontro si è conclusa con la sfilata delle bellissime Penelope Tricomi e Daniela Soderi, che hanno indossato due stupende creazioni di Gloria Modesti e Valeria Doga (stiliste del prestigioso atélier fiorentino  ALTA ROSA, Palazzo Pandolfini, Via San Gallo). In particolare, la giovane Penelope portava un fresco abito ispirato alla moda rinascimentale, disegnato appositamente per l’occasione (non a caso, il nome del modello era Lucrezia); Daniela indossava invece un raffinatissimo completo della collezione  ALTA ROSA Primavera-Estate. In accordo con lo stile dell’atélier, entrambe le creazioni erano interamente realizzate in fibre vegetali, e senza l’ausilio di coloranti chimici. Tra i materiali adoperati da ALTA ROSA per questi abiti ricordiamo la «seta duretta», ottenuta senza bollire i bozzoli e, quindi, nel totale rispetto del baco industrioso.

Nella seconda parte del pomeriggio si è svolta una conferenza sui segreti degli speziali quattrocenteschi, tenuta dalla dottoressa Lucia Celli (direttrice di produzione dell’Officina de’ Tornabuoni). La dottoressa si è soffermata sull’affascinante mondo delle antiche ricette medicinali e dei preparati di bellezza in uso nel Rinascimento, rivelando che la stessa Lucrezia Tornabuoni era solita preparare unguenti e pomate destinate alla cura dei suoi familiari.
Per l’occasione, la dottoressa Cioci ha offerto a tutti i presenti una meravigliosa crema contro i dolori, realizzata in esclusiva per il Lyceum e basata sulla ricetta utilizzata da Lucrezia per alleviare la dolorosa gotta del marito Piero (tra le sostanze attive, alloro, pino e calendula). Non resta che provarla!

Fashion & Design Lab Magazine

Abiti da sposa ecosostenibili: il verde speranza.

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Cerchi la naturalità di tessuti lussuosi e puri. La collezione AltaRosa fa al caso tuo. L’atelier Toscano realizza abiti da sposa morbidi, piacevoli da indossare, eleganti e originali con tessuti naturali non trattati come ad esempio lana e cotone organico e anallergico. Femminilità ed eleganza unita all’attaccamento alla Terra.

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di Antonella Armigero

L’eco dell’ecologia

Abiti al tempo di Lucrezia Tornabuoni

“il tempo ritorna ” L. il Magnifico

reinterpretazioni con materiali innovativi

giovedì 5 maggio 2011 LYCEUM via Alfani 48 firenze ore 17.00